Press - Giuliano

Giuliano Rassu è in questo album. << perchè quello ruvido non ero io, era una trovata discografica>>.




C'è chi viene schiacciato dall'ombra e dai silenzi dopo le luci e le ovazioni della popolarità televisiva (secondo a “Xfactor” del 2009 dopo Marco Mengoni) o chi preferisce seguire la sicura ma effimera via tracciata da altri. L'artista sassarese ha scelto una terza strada, più scomoda: <<combattere per le mie idee, anche a costo di mangiare pane e cipolla>>. E così ha aperto uno studio di registrazione (Casarte) e dopo quattro anni di riflessione e crescita senza rabbia e senza rimpianti ha autoprodotto “Sui tuoi passi”. Il lavoro è uscito nell'ottobre dell'anno scorso sul web, adesso è pronto il cd fisico e sabato lo ha presentato alle Messaggerie Sarde nella sua Sassari.

Niente più cover, come quelle dell'Ep targato Sony aggiunte all'inedito “Ruvido” proposto nel talent show televisivo.

Sono undici tracce originali più una dodicesima che riprende in versione orchestrale “Abbracciami” che è anche il brano musicalmente più interessante.

Un mix di spirito blues, chitarre che ogni tanto tendono al rock, linearità pop e inserimento di qualche coro gospel come in “Sbagliato o giusto”e in “Perchè son vivo”. Lavoro autobiografico,su vita e amori,che inserisce la struggente “fidati di me”composta qualche anno fa per la figlia. Giuliano canta <<Mi prendo per la mano e scappo con me>> o ancora <<Perchè tornare indietro nel passato se davanti c'è un mondo inesplorato>>.

Suonato, cantato (con la sua voce sabbiata), arrangiato, scritto e mixato da Giuliano Rassu come afferma orgogliosamente. Con l'aiuto di qualche amico: Marco Cass ai cori e chitarra elettrica di “Disperso”, Giovanni Pinna per il concepimento del testo di “Abbracciami” e “Apparente”, mentre in via ci sono Paolo Cartamantiglia al sax e Anita Racca al violino (una delle Yavanna, trio di sorelle arrivate terze a quell'”Xfactor” del 2009).

Claudia Mori, Lucio Dalla, e Loredana Bertè si erano spesi per Giuliano Rassu, che è successo?

<<Le case discografiche puntano sul già noto, è una catena di montaggio dove non interessa che l'artista cresca. Rifiutavano i miei pezzi e mi avevano proposto una versione dance di ”Sapore di sale”. Ma quello non sono io, come non mi riconoscevo nel testo di “Ruvido” che pure è stato arrangiato splendidamente da Fio Zanotti. Ho preferito la mia strada>>

“Sui tuoi passi” è una ripartenza.

<<Di più. Ora sto lavorando alla traduzione dei testi in inglese: col mio manager Danilo Murru andremo in tour in Inghilterra, Germania e Canada. Voglio portare in giro il disco, come si faceva una volta>>.

E dopo?

<<Ho un disco pronto con la voce di zio Ginetto Ruzzetta, il padre della canzone sassarese, ma proprio qui nella sua città ho trovato porte chiuse. Ma vado avanti>>.




Articolo di Giampiero Marras tratto da L'unione Sarda del 31/03/2014